Circolo di Belluno

martedì 27 settembre 2011

Tutti in piazza con l'Italia che vuole cambiare


Sabato 1 ottobre

Appuntamento alle 05:10 al Palazzetto dello Sport di Belluno
Partenza per Roma: ore 05:30

Info e prenotazioni:  3489050246

ORA TOCCA A NOI!

"Rivolgo un appello alle donne e agli uomini che non si rassegnano ad assistere impotenti al declino italiano, alla distruzione di vincoli sociali e democratici che rendono unita la comunità nazionale del Paese. A questo siamo ormai giunti con la destra al governo. In un crescendo di diseguaglianze e ingiustizie sociali, di smarrimento di un ruolo e di una funzione dell’Italia dentro l’Europa e nel mondo, di pieno spossessamento dei diritti, nel campo del lavoro, dell’ambiente, del sapere, della sfera soggettiva e individuale delle persone.
La crisi economica, a lungo negata come non ci dovesse riguardare, si manifesta ora in tutti i suoi effetti dirompenti, disgreganti, duraturi nel tempo, tanto sulla vita delle singole persone come su quella delle istituzioni, a partire da quelle più prossime ai cittadini, come i tanti comuni italiani messi ormai nelle condizioni di rinunciare a programmare lo sviluppo del proprio territorio.
C’è un paese colpito al cuore, smarrito, umiliato e offeso, intaccato ormai alla radice in quel che di più prezioso possa dirsi convinto: il senso di una speranza, di una possibilità autentica di cambiamento, di costruzione di una prospettiva dignitosa e libera di futuro per ciascuno, a partire da quelle ragazze e quei ragazzi che si aprono al compimento stesso della loro esistenza e oggi la intravvedono densa di minaccia anziché di possibilità.
Occorre un’opera di rigenerazione del Paese. Non solo politica. Insieme morale, democratica, sociale e prima ancora culturale. Perché è proprio a partire dai capisaldi culturali con cui questa destra si è insediata nel Paese, dal lavoro ai diritti, che ha avuto inizio e oggi giunge al più nefasto degli esiti possibili, lo smantellamento di una identità comunitaria nazionale.
Occorre dare, da subito, segnali forti, credibili, mettere in campo prima possibile una proposta di alternativa. Larga, unitaria, popolare, incentrata su un’idea forte di cambiamento da presentare al Paese, mobilitando energie, risorse, intelligenze, speranze ben presenti, come si è visto nella recente tornata di elezioni amministrative e nell’esito stesso del voto referendario. All’epilogo della crisi politica e morale della destra, capace di trascinare nel pantano e nella rassegnazione il Paese, è sempre più urgente da parte nostra contrapporre un’accelerazione per presentare all’Italia una grande, coesa, unita, coalizione di centrosinistra, forte di una sua autonoma agenda di governo.
Attese, ritardi, divisioni, dilazioni, separatezze, apparirebbero insensate, incomprensibili, rispondenti a pure logiche di parte, di fronte alla primaria necessità di costruire una risposta per voltare pagina e avviare il cambiamento.
Ora tocca a noi. Vi aspetto in piazza il 1° ottobre."
Nichi Vendola

Tra i tanti, aderiscono:
Francesco Baccini, cantautore; Dario Fo, attore; Francesca Fornario, autrice satirica; Don Gallo, fondatore e animatore della comunità di San Benedetto al Porto di Genova; Fabio Grossi, regista, attore, drammaturgo; Leo Gullotta, attore; Carlo Lucarelli, conduttore televisivo; Moni Ovadia, attore; Franca Rame, attrice; Andrea Rivera, attore; Sergio Rubini, attore e regista cinematografico; Paolo Sassanelli, attore e regista tv e cinematografico; Riccardo Scamarcio, attore; Daniele Silvestri, cantautore; Tosca, cantante; Luca u' Zulu, 99 posse, cantautore; Antonello Venditti, cantautore; Dario Vergassola, attore; Massimo Wertmuller, regista attore; Paola Agnello Modica, direttivo Nazionale CGIL; Mauro Beschi, Coordinatore Nazionale Politiche Fiscali CGIL; Sandro Del Fattore, Coordinatore Naz Dipartimento Welfare CGIL; Rossana Dettori, Segretaria Generale Nazionale FP CGIL; Mimmo Pantaleo, Segretario Generale Nazionale FLC CGIL; Arturo Parisi, coordinatore politico referendum legge elettorale
Morena Piccinini, Presidente Direttivo Nazionale CGIL - pres INCA; Pietro Soldini, responsabile Nazionale Immigrazione CGIL; Claudio Treves, Coordinatore Nazionale Dipartimento Politiche del Lavoro CGIL; Filomena Trizio, Segretaria Generale Nazionanel NIDIL CGIL ecc.

giovedì 15 settembre 2011

Ora tocca a noi!


Sabato 1 ottobre a Roma
dalle 17:00 in piazza Navona
si terrà una grande
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
di
Sinistra Ecologia Libertà

La manifestazione, oltre al sostegno di intellettuali e artisti, vedrà anche la partecipazione di un dirigente della Sinistra Europea.

Ormai non si può più attendere; è giunto il momento di dare una svolta alla politica del nostro paese, e la manovra economica del governo non fa che ricordarcelo. Il vostro contributo, quello di ognuno di noi è essenziale. Facciamoci sentire. Non mancate!

Per aderire ai pullman che stiamo organizzando scrivete a: diego.pauletti@alice.it

martedì 19 luglio 2011

Intervista su l'Unità a Nichi Vendola

19 luglio 2011

Presidente Vendola, la manovra varata in fretta e con cosi’ tanti sacrifici per i ceti medio bassi non sembra efficace neppure per stabilizzare i mercati. Se l’aspettava?
C’e’ una speciale vulnerabilita’ del nostro Paese legata al giudizio che l’intero mappamondo politico da’ della nostra classe di governo di centrodestra: una compagine impresentabile, che ha posto sulle spalle di Tremonti una manovra di perfetta macelleria sociale, a fronte della fuga del premier. Entrambi sono ormai prigionieri di una dimensione
scandalosa che riporta alla mente, a 30 anni esatti, la visione della questione morale proposta da Enrico Berlinguer».
Sono gli scandali a indebolire l’Italia sui mercati?
La girandola di inchieste svela la verminosita’ dei poteri reali. La manovra, dal canto suo, scarica su regioni e Comuni il cerino di tagli e tasse che segnano il congedo dall’eta’ del welfare. Lo Stato si ritrae dai suoi compiti fondamentali di indirizzo politico, economico e sociale, di luogo della perequazione e lascia campo libero al mercato. Lo Stato, nella visione di questa destra, si occupa

domenica 3 luglio 2011

Tilt Camp

Dal 31 agosto al 4 settembre, a Roseto degli Abruzzi, daremo vita a "Tilt Camp", un vero e proprio villaggio della politica e della partecipazione: workshop, seminari, dibattiti, assemblee, presentazioni di libri, proiezioni video, interviste collettive ai protagonisti della scena politica italiana.
Ascolto, presa di parola, confronto e, soprattutto, socialità e divertimento. L'appuntamento è in un camping sul mare, con piscina, campo da tennis e di calcetto. Con bungalow da quattro e cinque posti letto (due stanze doppie), con servizi igienici e cucina. A un prezzo di 25 euro al giorno compresa la cena (95 euro per tutto il soggiorno)
Il campeggio sarà il primo momento in cui verrà creata una rete di taglio generazionale che punta a costruire un progetto partecipato e aperto della sinistra. Ci sono una-due generazioni molto frammentate, divise in tante microesperienze e microvertenzialità, ma che non sono solo accumunate dalla stessa condizione esistenziale di precarietà ma che, molto probabilmente, condividono tanti problemi e tante soluzione da portare all'attenzione della politica. "Tilt" uno spazio di riflessione e di confronto, di ascolto e di presa di parola. Si articolerà in quattro giorni, affronterà le questioni che troppo spesso stanno fuori dall'agenda politica del Paese: lavoro, giustizia sociale e diritti sono solo alcuni dei temi sui quali vogliamo costruire la nostra "sinistra" del presente.  
Al campeggio parteciperanno Nichi Vendola, Maurizio Landini, Luigi De Magistris e tante e tanti altri esponenti della politica, della cultura, della società civile.

Per ogni informazione e per prenotarsi:
http://www.tiltcamp.it/

Un caro saluto,

Marco Furfaro (SEL Lazio)

mercoledì 15 giugno 2011

Anche i bellunesi hanno detto Sì

Una volta tanto lo si può dire senza peccare di retorica: a vincere il 12 e il 13 giugno sono stati innanzitutto i cittadini.

Se pensiamo al dispiegamento di forze che il governo ha messo in campo per osteggiare i referendum, tra l'altro in modo spesso subdolo e assai poco rispettoso nei confronti della sovranità popolare (che, non guasta mai ricordarlo, è sancita dall'art. 1 della Costituzione), emerge in modo ancora più lampante la portata del risultato: affluenza al 57,04%, di cui 95% circa ha detto "sì" a tutti e quattro i quesiti; il che significa che almeno il 54% circa degli aventi diritto al voto è contrario alla privatizzazione dell'acqua (e al fatto che su di essa si speculi), al nucleare e al cosiddetto "legittimo impedimento". Nemmeno i più ottimisti speravano in una vittoria a tal punto schiacciante.

Per non parlare del comune di Belluno, dove l'affluenza ha raggiunto il 59,52%, il che significa, alla luce di una percentuale di "sì" simile a quella nazionale, che il 57% circa dei bellunesi aventi diritto al voto si è dichiarato favorevole a tutte e quattro le proposte abrogative.

Dopo i risultati delle amministrative, per quanto qui non si tratti di un voto politico in senso stretto (e infatti va sottolineato che anche diversi elettori del centro-destra hanno votato "sì" a tutti, o quasi, i quesiti referendari), ecco un'altra ventata di freschezza che fa ben sperare in un futuro prossimo migliore, in cui la partecipazione popolare non sia solo un concetto vuoto di cui si riempiono la bocca i politicanti, ma una realtà effettiva. Certo i referendum del 12 e 13 giugno hanno costituito un passo decisivo in questa direzione.

venerdì 10 giugno 2011

Si vota sì

"Credo che non bisogna perdere neanche un minuto, non bisogna distrarsi neanche un secondo. Bisogna informare, informare, informare i cittadini italiani del fatto che siamo nell'imminenza di un referendum importantissimo". "L'esercizio del diritto di voto rappresenta è l'esercizio di uno dei fondamentali diritti di cittadinanza, tanto più quando è in gioco qualcosa che ha a che fare con il bene comune". "Liberare l'Italia dall'incubo delle centrali nucleari, impedire all'Italia la cattiva avventura della privatizzazione delle reti acquedottistiche,  significa rimettere in piedi una cultura dei beni comuni".
"Domenica prossima i cittadini italiani possono riaffermare il principio che la politica è esercitare virtù civiche, innamorarsi delle proprie comunità e dei propri territori e stabilire una distinzione tra ciò che e' sacro e ciò che è profano. Il diritto alla vita, all'acqua, alla salute, al territorio, appartiene al repertorio delle cose sacre  che non possono essere mercificate, monetizzate e privatizzate". (AGI) Ba1/Msc Bari 09 giugno 2011 Nichi Vendola.
 

sabato 4 giugno 2011

Adesso il Veneto

"[...] Tra quanti hanno più motivi per festeggiare c'è sicuramente Diego Pauletti, segretario provinciale a Belluno, ma anche presidente regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, il partito di Vendola da cui proviene anche il nuovo sindaco di Milano. Pauletti però è molto composto: «È un buon risultato, che dà consenso alla serietà in politica, a chi non prende in giro la gente». Pauletti, ieri pomeriggio, è stato tempestato di messaggi: «Mi scrivono da tutta Italia», dice il presidente veneto di Sel, «quello che è successo è eccezionale, ma lo prendiamo con calma, perché c'è ancora molto lavoro da fare». Pauletti guarda alla sua regione, a quel Veneto dove il centrosinistra e Sel non riescono ancora a invertire la rotta. «Il risultato è straordinario, ma prendiamo queste elezioni con molta attenzione, cercando di costruire le basi per riuscire a replicare anche nel Veneto». [...]"

[Fonte: i.a. e ma.co., Pauletti (Sel): «Adesso il Veneto», Corriere delle Alpi, 31 maggio 2011]