Con il voto del consiglio comunale del 7 maggio scorso sembra sia chiusa (ingloriosamente, per vero) la vicenda “Terna”?
Sicuramente no, perchè i due progetti di cui parla il protocollo del 2009 sono all'esame degli organi competenti e -uno dei due- attende il via libera.
Vedremo come si comporteranno a Roma e Venezia quei partiti che dopo aver concepito il protocollo, si sono eretti a difensori dell'ambiente in Consiglio Comunale di Belluno ovvero Forza Italia e Partito Democratico.
E' però da sottolineare che anche questa -nel piccolo- è una vicenda che rimanda a quella -assai più importante- della cattiva politica e della melma che avvolge tanto "fare politica” in Italia.
Come giudicare chi dapprima firma il protocollo che permette a Terna di portare il 380 in linea aerea a Belluno (aspetti ben chiari nel protocollo del 2009 e chiaramente denunciati dalla sinistra) e poi fa finta di nulla e di non sapere che proprio quel protocollo ha prodotto il procedimento che porterà all'autorizzazione a favore di Terna? E che fa finta di non sapere che il voto del 7 maggio proprio non blocca nulla, anzi permette di continuare sulla stessa via di prima?
Il voto della maggioranza è stato evidentemente un voto sofferto e che ha diviso, ma è stato un voto che aveva come oggetto non l'elettrodotto sì o l'elettrodotto no (a dire sì ci avevano già pensato PD e PDL nel 2008/2009), ma come ridurre il danno ovvero come tentare di risolvere una situazione creatasi per responsabilità altrui.
Non a caso proprio coloro cui risale la responsabilità del voto favorevole all'elettrodotto nel 2008/2009 non hanno votato per la prospettata “riduzione del danno”.
Quando si parla di riduzione del danno si parla sempre di un dato ipotetico, ma quando non si parla nemmeno di riduzione del danno si accetta l'esistente.
Nel rispetto del voto secondo coscienza che molti consiglieri hanno ritenuto di esprimere, il dato politico che balza agli occhi è però la compattezza di quella pattuglia: favorevoli allora al protocollo, contrari oggi alla riduzione del danno, senza nemmeno un atto di pentimento: non resipiscenza ma puro cinismo alla ricerca del consenso perduto.
E come considerare un partito come il Pd, partito di governo ed al governo, che si comporta come l'ultimo dei raggruppamenti populisti/demagogici, tanto da fare una cosa a Ponte nelle Alpi ed un'altra a Belluno ? E chissà cosa farà a Roma.
Insomma politica come gioco delle tre carte dove l'illusione è la regola; gioco a cui non partecipiamo.
Circolo di Belluno
venerdì 9 maggio 2014
Tappa bellunese per la Morandin
La capolista è Paola Morandin, operaia dell'Electrolux
di Susegana, che sarà a Trichiana venerdì 9 maggio alle 20.30 nella la
sala del cinema S. Felice.
Obiettivo della lista è proporre
un’altra idea di Europa «alternativa a quella delle large intese,
dell'austerità, del neoliberismo che, con la sua difesa ad oltranza
della logica di mercato e della sfrenata accumulazione di ricchezza
nelle mani di pochi, ha finito per opprimere strutturalmente le classi
meno abbienti (e più numerose), vendendosi come “scelta dura ma
obbligata”» spiega il comitato bellunese in una nota.
«Ad unire
la sinistra in questa sfida è la convinzione che né con i mascheramenti
della realtà operati dagli attuali governanti, né con i populismi
antieuropeisti tanto in voga di questi tempi è possibile ottenere un
miglioramento concreto delle condizioni di vita della popolazione
europea. E non si può sperare di migliorare la difficile situazione che
stanno attraversando anche i cittadini bellunesi se prescindiamo dagli
equilibri europei che, in questa tornata elettorale, siamo chiamati a
decidere. Si tratta di un'occasione che nessun elettore di sinistra (o
meglio, nessun elettore che crede in un'Europa più solidale, sostenibile
e democratica) dovrebbe farsi sfuggire».
fonte: http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2014/04/29/news/tappa-bellunese-per-la-morandin-1.9137477
L’Altra Europa con Tsipras costituisce il comitato bellunese
I presenti hanno nominato Presidente Iolanda Da Deppo e segretario/tesoriere Italo Cerentin. Sono stati inoltre definiti i vari incarichi, tra i quali quello di coordinatore, conferito ad Andrea Mario.
Molti gli interventi dei partecipanti e la disponibilità a contribuire attivamente alla realizzazione del progetto, che vede la quasi totalità delle forze della sinistra italiana, sia di partito che di movimento, unite da un’altra idea di Europa, alternativa a quella delle large intese, dell’austerità, del neoliberismo che, con la sua difesa ad oltranza della logica di mercato e della sfrenata accumulazione di ricchezza nelle mani di pochi, ha finito per opprimere strutturalmente le classi meno abbienti (e più numerose), vendendosi come “scelta dura ma obbligata”.
Ad unire la sinistra in questa sfida è la convinzione che né con i mascheramenti della realtà operati dagli attuali governanti, né con i populismi antieuropeisti tanto in voga di questi tempi è possibile ottenere un miglioramento concreto delle condizioni di vita della popolazione europea. E non si può sperare di migliorare la difficile situazione che stanno attraversando anche i cittadini bellunesi se prescindiamo dagli equilibri europei che, in questa tornata elettorale, siamo chiamati a decidere. Si tratta di un’occasione che nessun elettore di sinistra (o meglio, nessun elettore che crede in un’Europa più solidale, sostenibile e democratica) dovrebbe farsi sfuggire.
Per questo alle prossime elezioni del 25 maggio sosteniamo con gran convinzione la lista L’Altra Europa con Tsipras, e quindi la candidatura di Alexis Tsipras, leader di Syriza (attualmente quotata come prima forza politica in Grecia), a Presidente della Commissione europea.
Tra i prossimi eventi organizzati sul territorio, si segnala l’incontro pubblico con la capolista Paola Morandin, operaia dell’Electrolux di Susegana, che si terrà venerdì 9 maggio, alle ore 20:30, presso la sala del cinema S. Felice di Trichiana.
Chiunque fosse interessato a dare il suo contributo alle attività del comitato, oppure semplicemente ad avere maggiori informazioni, può scrivere al seguente indirizzo e-mail: belluno.altraeuropa@gmail.com, oppure chiamare il 3489261248.
fonte: http://www.bellunopress.it/2014/04/27/58154/
giovedì 13 marzo 2014
Continuano a dire baggianate
Continuano a dire che "non è vero che si parlò di 380" e che "nel documento [il protocollo d'intesa] non c'è scritto". Nella migliore delle ipotesi, il protocollo lo hanno firmato ma non lo hanno letto evidentemente (cfr. pag. 3 del Protocollo di intesa del 31/03/2009). Che non se ne parlò, inoltre, non è assolutamente vero, poiché l'allora consigliere di Belluno democratica La sinistra Francesco Rasera Berna evidenziò il punto durante la riunione del Consiglio comunale del 19 dicembre 2008 (cfr. pag. 1 della Discussione relativa alla deliberazione del Consiglio). Si commentano da sé.
domenica 9 marzo 2014
Firma e invita a firmare per la lista L'ALTRA EUROPA CON TSIPRAS
Vi informiamo che da lunedì 10 marzo, fino ai primi di aprile,
è possibile firmare per la lista L'ALTRA EUROPA CON TSIPRAS
presso l'Anagrafe di Belluno, in via Mezzaterra 45.
Orari:
Lunedì 9.00 - 13.00
Martedì 8.30 - 11.00
Mercoledì 8.30 - 11.00
Giovedì 8.30 - 11.00 / 15.00 - 17.00
Venerdì 8.30 - 11.00
Sabato 8.30 - 11.00
Presto i moduli saranno disponibili anche allo Sportello del cittadino, in piazza Duomo 2.
Qui trovate i candidati nel nostro collegio:
http://www.listatsipras.eu/
e i materiali per la raccolta firme:
lunedì 17 febbraio 2014
Terna e l'amnesia politica ad alta tensione
Il
Sindaco Massaro è stato ripetutamente attaccato su più fronti per
la questione dell'elettrodotto, ma bisognerebbe innanzitutto
chiedersi: chi ha aperto le porte a Terna? Non è che forse, come
troppo spesso accade, è proprio la prima gallina che canta ad aver
fatto l'uovo? Cerchiamo di fare un po' di chiarezza ripercorrendo la
vicenda per sommi capi:
Nel
Protocollo d'Intesa sulla razionalizzazione della rete in alta
tensione (AT) nei comuni di Soverzene, Ponte nelle Alpi e Belluno del
31/03/2009, leggiamo che “gli enti firmatari si impegnano a
confermare la propria favorevole posizione sul progetto di fascia di
fattibilità concordata" e "a favorire la conclusione
dell'iter autorizzativo e la realizzazione delle opere [...] dandone
la massima e preventiva diffusione e ricercandone la condivisione sul
territorio." Leggiamo anche che Terna passerà dall'attuale
linea aerea armata a 220 Kv a quella a 380 per ogni intervento
successivo (più sibillinamente si dice che userà “gli standard
previsti per il livello di tensione fino a 380 Kv”).
Senza
tanti giri di parole, chi sottoscrisse questo protocollo accettò per
sé e per chi sarebbe venuto dopo di lui che in Comune di Belluno
-SENZA INTERRARE ALCUNA LINEA- sarebbe passato un elettrodotto per il
380. Tra i firmatari troviamo l'allora Presidente della Provincia
Sergio Reolon (Pd) e l'allora Sindaco di Belluno Antonio Prade (Pdl),
il che dovrebbe già averci chiarito un po' le idee sulle
responsabilità più immediate.
Se
risaliamo alla Delibera del Consiglio Comunale del 19/12/2008 (e
relativa discussione), è possibile rendersi conto che la storia era
già scritta chiaramente allora e che molti di coloro che oggi
criticano l'amministrazione Massaro furono allora o sordi o ciechi o
tutt'e due. Infatti
quando si votò per l'approvazione del protocollo d'intesa, la
critica per il passaggio senza previsione di interramento e per le
finalità della nuova linea fu espressa a chiare lettere da Belluno
democratica La sinistra con il consigliere Francesco Rasera Berna in
consiglio ed il consigliere Vanni Roccon in commissione. E'
interessante anche vedere chi votò a favore e chi contro.
Capiamo
quindi fino a che punto sia paradossale questa situazione che vede
l'attuale Sindaco Massaro, che a suo tempo espresse voto contrario al
protocollo d'intesa, come il bersaglio delle critiche sterili e
demagogiche di chi, come Pdl in Comune e Pd in Provincia, a suo tempo
lo sottoscrisse e oggi, con estremo cinismo, si scaglia contro le
conseguenze delle proprie stesse azioni come se fossero altrui.
Ciò
che è assolutamente fondamentale è un impegno per il territorio
bellunese e la sua salvaguardia che non dipenda dal presunto
tornaconto elettorale del momento o da tattiche propagandistiche, ma
che assuma invece la tutela di questo territorio come valore fondante
dell'agire politico-amministrativo.
Sel
è quindi impegnata perché, contro lo stucchevole gioco delle parti
di certa politica, si faccia tutto il possibile per riparare ai danni
causati da scelte tanto improvvide.
Leggi
i documenti
venerdì 11 ottobre 2013
Lettera da Commissione nazionale del Congresso
Care, cari,
Vi ricordiamo che non è possibile, se non per particolari e rarissime esigenze che saranno valutate dalla Commissione nazionale, derogare al calendario votato nel regolamento per le date dei congressi provinciali e regionali.
Pertanto vi invitiamo a farci pervenire il giorno dopo l'assemblea che le ha votate e comunque entro e non oltre il 1 novembre p.v., le composizioni, con relativi recapiti (mail e cellulari), delle commissioni provinciali e regionali per il congresso e, di conseguenza, i calendari delle assemblee aperte e dei congressi di federazione.
Si è stabilito, per rendere la partecipazione la più ampia possibile, che le/gli iscritte/i, che per motivi di studio o di lavoro, non possano partecipare ai congressi provinciali di appartenenza, possano partecipare al congresso di provincia in cui risiedono temporaneamente, se lo richiedono alla commissione nazionale del congresso, entro e non oltre il 1 novembre 2013.
Pertanto vi invitiamo a farci pervenire il giorno dopo l'assemblea che le ha votate e comunque entro e non oltre il 1 novembre p.v., le composizioni, con relativi recapiti (mail e cellulari), delle commissioni provinciali e regionali per il congresso e, di conseguenza, i calendari delle assemblee aperte e dei congressi di federazione.
Si è stabilito, per rendere la partecipazione la più ampia possibile, che le/gli iscritte/i, che per motivi di studio o di lavoro, non possano partecipare ai congressi provinciali di appartenenza, possano partecipare al congresso di provincia in cui risiedono temporaneamente, se lo richiedono alla commissione nazionale del congresso, entro e non oltre il 1 novembre 2013.
Inoltre, avendo potuto pubblicare sul sito il documento a firma Nichi Vendola solo il 1 ottobre per consentire ai programmatori di predisporre il sito, vi comunichiamo che abbiamo deciso di lasciare un weekend aggiuntivo per la raccolta delle sottoscrizioni per eventuali emendamenti e altri documenti. Quindi la scadenza per la presentazione di emendamenti o documenti alternativi è così stabilita:
- gli emendamenti e i documenti dovranno essere presentati, corredati delle sottoscrizioni necessarie come previste da regolamento, via mail a congressosel@sxmail.it entro e non oltre le ore 12 di lunedì 21 ottobre p.v.
Tutte le comunicazioni, ricorsi, informazioni e altro inerenti il congresso devono essere richieste in forma scritta e inviate via mail a: congressosel@sxmail.it. Per questioni di trasparenza e di efficienza, solo ed esclusivamente le comunicazioni inviate con tale modalità saranno prese in considerazione. Vi chiediamo, pertanto, di disincentivare richieste telefoniche, via facebook o mail personali.
La commissione nazionale per il congresso
Tutte le comunicazioni, ricorsi, informazioni e altro inerenti il congresso devono essere richieste in forma scritta e inviate via mail a: congressosel@sxmail.it. Per questioni di trasparenza e di efficienza, solo ed esclusivamente le comunicazioni inviate con tale modalità saranno prese in considerazione. Vi chiediamo, pertanto, di disincentivare richieste telefoniche, via facebook o mail personali.
La commissione nazionale per il congresso
Sergio Boccadutri, Paolo Cento, Beatrice Giavazzi, Tino Magni, Daniela Santroni
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